Giornata della Memoria 2012: gli eventi

Ecco una raccolta di link utili a scoprire le iniziative e gli eventi organizzati sul nostro territorio per la celebrazione della Giornata della Memoria.

Le iniziative e il comunicato della regione Emilia Romagna : www.regione.emilia-romagna.it/notizie/primo-piano/27-gennaio-2012-giorno-della-memoria

Le inziative del comune di Bologna: www.museoebraicobo.it/Allegati/invitoGiornoMemoria2012.pdf e anche www.museoebraicobo.it/Allegati/invitoGiornoMemoria2012_Comune.pdf

Le iniziative del comune di Sasso Marconi : www.scribd.com/doc/79098759/Pieghevole-Giornata-Della-Memoria-2012

Le iniziative del comune di Marzabotto: www.comune.marzabotto.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=2786

Note al Testo ricorda la Shoah

La settimana di Note al Testo è dedicata questa volta alla Giornata della Memoria, che si celebra venerdì 27 gennaio 2012. Insieme a Babylonia vogliamo mettere l’accento su questa celebrazione che non può lasciarci indifferenti: letture e canzoni ci accompagneranno come sempre per una puntata di riflessione e testimonianza. Inoltre, cercheremo di darvi qualche indicazione sui numerosi eventi a tema, organizzati sul territorio. Potete ascoltarci martedì, giovedì e sabato alle 13.00, alle 18.00 e alle 22.00 ! Scriveteci a notealtesto@frequenzappennino.com e seguiteci sulla pagina facebook.com/notealtesto.rfa !

Nella puntata 38 (che potete risentire in podcast per tutta la settimana!) avete ascoltato la lettura di: La giusta parte, AA VV, 2011, Caracò editore; Scimmie, Alessandro Gallo, 2011, Navarra Editore

Random inside Jack-Cannon

L’appuntamento settimanale con Random vi trasporta nella bacata mente del suo ideatore e protagonista per scoprire quale musica preferisce, pescando a caso da alcuni dei vari generi esistenti. Un modo come un altro per passare un ora con piacevole musica mentre fate dell’altro…Non perdete Random neanche stavolta! Lunedi, mercoledi e venerdi alle 10,00 alle 15,00 e alle 20,00. R.F.A docet in the web…

Compleanno in pedalò

Smaltite feste, ospiti e compagnia cantante, La Bella e la Bestia questa settimana rimangono soli. Soli in versione compatta, in pedalò version, per festeggiare con voi il nostro primo compleanno. Niente di solenne nel menù, le notizie, gli strani anniversari, consigli su come vivere senza soldi, l’appuntamento immancabile con Mastro Teo e…finalmente ci siamo riappropriati della scaletta! Che dire..non sapete che ci fa un letto in Piazza Maggiore? Non sapete quale mostra di pittura andare a vcedere? Appicciate il vuvuvù Lune-Mercole-Vene ore 13.oo-18.oo-23.00. Chi manca è un sacripante!

Babylonia-Non si uccide la vita, la memoria resta.

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche entravano ad Aushwitz. 67 anni dopo Babylonia dedica la puntata al tema della memoria, unico mezzo per difendere l’uomo dalla violenza e dall’orrore. Ricordare significa in primo luogo non negare e impedire che possa accadere di nuovo. Politici, omosessuali, religiosi, ebrei e sinti. Difendiamo la memoria e combattiamo per la pace. «A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno inconsapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al temine della catena, sta il LAGER.» Primo Levi.

Nenè e Il Nome delle Cose

Un lemma non usato da una comunità di parlanti prima di raggiungere l’uso  frequente genera sconcerto e paura (Internet, Spread, Liberalizzazione ecc)  man mano che ne conosciamo il senso e viene digerito, diventa patrimonio di tutti. Quando invece una parola, un nome ha la funzione di essere associato alla paura entra in funzione il meccanismo che porta la comunità interessata a non nominarla mai ed a vedere proprio nell’evocazione del nome la potenza raggelante del suo potere.  Maltazar, Voldermort, Mussolini, Francisco Franco e la lista potrebbe continuare con innocui nomi propri di persona o di professione. La paura, la più bassa vibrazione delle frequenze umane viene osservata per essere amata e sconfitta dallo sguardo ai raggi x di Nenè. Nella paura l’essenza profonda della fragilità, quel sentirci sotto pelle tutti un po’ composti di vetro, fragili all’urto e  per Nenè meravigliosi da guardare.  Siamo tutti antenne magnetiche:attiriamo quello che emettiamo. Un invito a dare il nome a tutte le cose, prenderne possesso, riconoscerle e distinguerle. Nenè trova nelle parole di Nelson Mandela il trampolino di lancio per abbracciare la paura e tenerla in maniera sana e costruttiva fra gli accessori del suo bagaglio a mano, con la forza che abbiamo dentro: l’energia che ci restituisce l’essenza di essere parte di un tutto.  Quanto la paura vi tiene compagnia? Scrivetelo a nene.orizzonte@gmail.com o seguitemi su twitter @IreneSpadaro