“Giurate su queste parole, fratelli, di morire piuttosto che accettare tiranni”

Questa frase, scritta su un treno di volontari in partenza per il fronte dell’Aragona rende il pensiero che guidò le azioni dei miliziani antifascisti nella Guerra di Spagna.

Ma questa breve e cruenta guerra, non fu solo una guerra civile. Da tutto il mondo accorsero volontari in difesa della Repubblica, Hitler e Mussolini sostenevano con armamenti di ogni genere e truppe i golpisti.

In Spagna in quegli anni si decideranno le sorti dell’imminente Seconda Guerra Mondiale.

   Nell’80° anniversario dello scoppio della Guerra Civile Spagnola incentriamo questa puntata  sulle biografie degli abitanti del comune di Valsamoggia che decisero di sostenere il fronte antifascista a vario titolo. Donne e uomini, nati o residenti a Bazzano, Castello di Serravalle, Crespellano, Monteveglio e Savigno che dalle località in cui erano in esilio o dalla Madrepatria abbandonarono tutto per accorrere in Spagna. Vi furono anche fiancheggiatori e sostenitori che dall’Italia sfidarono la repressione fascista, contribuendo a raccogliere fondi e fare propaganda contro il sostegno italiano a Francisco Franco. Tante piccole grandi storie di volontari delle Brigate Internazionali che hanno rischiato di cadere nell’oblio sono state riscoperte dal lavoro degli storici Luciano Casali, Daniel Degli Esposti e Vincenzo Sardone. Per l’occasione è stato prodotto un volumetto che raccoglie le loro biografie ed inquadra queste vicende; nel live abbiamo ricordato anche due di loro che caddero nei combattimenti contro le truppe franchiste.

   Luciano Casali nel suo intervento telefonico ha ricostruito la Guerra di Spagna dal un punto di vista militare e politico. L’attore Matteo Belli ha letto volantini di propaganda originali dell’epoca, stampati clandestinamente in Italia; ad accompagnare gli oratori storici, canti antifranchisti e moderne canzoni antifasciste. A completare l’atmosfera, purtroppo non rendibile per radio, alle spalle degli ospiti campeggiava la bandiera della Repubblica Spagnola: rossa, gialla e viola.

Un ulteriore intervento è stato quello di un parente di Cremonini Mario che ha ricordato la sua vita con aneddoti unici. In mostra era presente la camicia rossa originale di Mario con tanto di distintivo repubblicano.

Nel 2019 si è concluso questo ciclo di ricerche con la mostra “Oggi in Spagna domani in Valsamoggia” presso la Rocca di Bazzano che approfondiva le biografie degli antifascisti dei cinque  municipi degli anni ’30.

“Oggi in Spagna  domani in Italia”

ammoniva Rosselli, perché ieri come oggi “Non passeranno!”.

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