A CMR, come alle scale di Harry Potter, piace cambiare e per la notte più stregata dell’anno si traveste a tema in questa special edition dedicata proprio ad Halloween. Se non siete alle prese con un rewatch di “Nightmare Before Christmas” (di cui nel 2006 è uscita la reinterpretazione in chiave rock della colonna sonora; tra i vari artisti che hanno partecipato, il Reverendo si è aggiudicato la main track) e siete in vena di dolcetto o scherzetto, sappiate che in redazione siamo fortemente spaventati dai bonifici in entrata.
Non parleremo di campane tubolari, cimiteri per animali o di ragnetti dai nomi improbabili (questa è difficile, ve la lascio qui). Per la puntata di oggi abbiamo evocato la forza più oscura di sempre : il cestone dei costumi per Halloween nei supermercati sotto casa. Armati zucca intagliata oggi in particolare (e ogni lunedì mattina in generale) ci sentiamo un po’..
Zombie
Partiamo col dire che il footing, disciplina nota per gli innumerevoli benefici, è l’attività sportiva più pericolosa da praticare in questo periodo dell’anno. Che si tratti di una gita al parco, di una tranquilla passeggiata o di un uscita serale per prendere una boccata d’aria gli zombie, basandoci sulla teoria del rock, possono comparire letteralmente ovunque. Anche dallo spazio. Senza scomodare l’universo ma consultando le classifiche di Spotify, scopriamo che Thriller di Michael Jackson detiene il primato di canzone più ascoltata e scaricata in questo periodo già da diversi anni. E cosa accade nel video? La ragazza e MJ stanno CAMMINANDO insieme, prima che quest’ultimo si trasformi in zombie e inizi il celebre balletto. Vedete? Niente trekking ad Halloween!

Assassini psicopatici
“I hate people when they’re no polite” – Odio le persone quando non sono educate. Chi lavora a contatto col pubblico sa fin troppo bene di cosa stiamo parlando. Questa sensazione la conoscono anche i Talking Heads nella loro Psyco Killer, una tra le tracce col giro di basso più iconico della storia del rock.
Qualche cliente difficile da gestire sarà capitato anche al Bates Motel, piccola struttura alberghiera a conduzione familiare sulla superstrada per la California. I vantaggi di questo hotel? L’organico è composto da una sola persona, il titolare Norman Bates. Gli svantaggi? Vedi frase precedente. E’ proprio dal personaggio paranoico, maniaco e omicida di Bates che viene tratta ispirazione per la canzone e il suo inquietante ritornello: il cantante ammette, quasi come fosse una confidenza, di essere uno psicopatico e, molto educatamente, ci avvisa che forse è il caso di iniziare a scappare. Qui sotto proponiamo la cover della superband Velvet Revolver.
Fantasmi
Ovvero come passare dal costume più sfigato e low-budget di Halloween a cosa molto rock. Presto o tardi, nella carriera di una band, arriva quel momento dove si scrive una canzone sui fantasmi. Che si tratti di un luogo infestato come l’Hotel California degli Eagles oppure di una toccante riflessione sulla vita e la morte dopo che un amico se n’è andato come nel caso dei Depeche Mode in Ghost Again. Ma attenzione a non immalinconirvi troppo: spettri e affini, nel mondo del rock, possono diventare belli tosti. In che altra maniera potreste definire uno spettro con al posto della testa un teschio in fiamme che cavalca una moto nel cielo?
Vi abbiamo messo ansia con tutto questo parlare di spiriti e spiritelli? Vi sentite osservati o avete l’angoscia ad entrare in una stanza buia? Se la risposta è si, non esitate, prendete il telefono e chiamate i professionisti!*
Alice Cooper
Probabilmente l’emblema vivente dell’horror-rock. Trucco pesante, chiodo in pelle e tuba neri, ghigliottine, un boa constrictor vivo sul palco (l’attuale si chiama Christopher). Alice Cooper, nato Vincent Furnier, è un personaggio dalla discografia a metà strada tra una lista della spesa di un cattivo Disney e il diario di un adolescente depresso: veleno, letto di chiodi, dolore, la scuola è finita, benvenuti nel mio incubo; solo per citare alcune tra le sue canzoni più famose. Scherzi a parte, stiamo parlando di un artista tra i più prolifici, longevi e coerenti nella storia dello shock-rock, quel sottogenere caratterizzato da un contento teatralmente macabro e angosciante. Ma restiamo belli svegli e vigili per la lunga notte di Halloween, la prima tazza di caffè ce la offre proprio zio Alice.
Halloween
Una boccetta di veleno, un coltello da cucina, luci che si spengono e nessuna via di fuga. Potrebbe essere lo scenario di una partita a Cluedo. Ma se invece aggiungiamo un intro suonato da un organo ecco che veniamo teletrasportati nel video (e nel testo) di You make me feel like it’s Halloween dei Muse.
Con quale altra canzone potevamo concludere al meglio la puntata di oggi? Con qualche dolcetto e canzone in più in tasca, le CMR si fermano qui…ma solo per poco! Alla prossima voce del nostro dizionario molto rock!
*e se una ecto-mobile facesse irruzione sul palco di un teatro parigino per catturare il fantasma dell’opera? La traccia bonus della puntata non poteva essere più “ghost” di così. Qui la versione molto rock cantata dal giallissimo microfono dei Nightwish.




