Intervista impossibile a Facebook

articolo di Nicolò Boschetti, illustrazione di Letizia Prudenziato  

(Le parole di Facebook immaginatevele con la voce di HAL9000, n.d.a.)

N: Mi devi scusare, non so se darti del tu o del lei, anche se forse sarebbe più corretto il “voi”.

F: Perché dovresti parlarmi?

N: Ho affrontato un lungo viaggio di supposizioni e byte per potervi porre alcune domande.

F: Bene, dammi pure del “voi” e muoviti a parlare, che ogni secondo che passi seduto qui io perdo denaro.

N: Ecco, sono contento che voi citiate il denaro visto che proprio di quello volevo parlare. Come vi sentite quando vi additano come un mercato di gente da svendere e sfruttare? Io stesso l’ho fatto…

F: Ma non mi sento in nessun modo, sono stato scritto per archiviare e cambiare le sensazioni di chi entra in me, ma non per provarne. Io sono il prodotto del più alto ingegno umano, io sono stato creato per spremere al massimo ogni istante d’esistenza umana; non ho essenza ma mi nutro di essenze… il mio creatore ha un curioso senso dell’umorismo. Diciamo che anche se potessi “sentirmi” in qualche modo proverei, al massimo, compatimento per gente come te. Straparlate dell’ovvio ad essenze che sono già immerse nei miei succhi gastrici, perché anche tu stai venendo digerito!

N: Non è vero, io sono un uomo libero; sì, vi frequento e mi servite per lavorare e scrivere, ma non sono vostro…

F: Nicolò, conosco ogni tuo gusto, ogni tua passione, ogni tua ricerca ed ho ben presente ogni tua espressione facciale: possiedo centinaia di tue foto da quando eri alle med…

N: E con questo?

F: Beh è proprio quella l’essenza di cui parlo, posso plasmarti, consigliarti cose simili a quelle che ti piacciono e pian piano traslare il tuo pensiero dove mi pare e piace. Posso vendere le tue passioni musicali a Spotify o indicarti alla Polizia se dovessi guardare qualcosa di fuorilegge. Posso silenziarti ed eliminarti, posso tutto su di te.

N: Ma non sono incatenato, posso uscirne, posso eliminare tutto…

F: Ciò che è in mio possesso non può essermi tolto. Puoi uscire, certo, vai! E The Subway Wall? Questo sitarello su cui pubblicherai questa intervista e che se non fosse per me nemmeno i tuoi genitori leggerebbero… che fine farà? Mi toglierai anche lui?

N: Sono obbligato a farlo stare qui…

F: Perché ti possiedo, possiedo te e i tuoi lettori. Sta a me decidere se potranno leggerti o meno, perché ciò che leggete e guardate non dipende e non dipenderà mai dai vostri interessi e desideri, ma dai miei.

N: Ecco, perché nascondi a centinaia di persone i miei articoli?

F: Perché parli delle cose sbagliate, sei uno stupido che pretende di parlare di politica: non mi porti più guadagno. Voi creatori di fake-news non piacete ai miei azionisti, ho dovuto silenziarvi.

N: Ma io non invento nulla! Non puoi farmi questo senza nemmeno leggere ciò che scrivo.

F: Pensi forse che chi ha aggiornato il mio algoritmo ovvero la mia anima abbia pensieri per te? Bisognava contentare delle persone e allora gli abbiamo dato ciò che chiedevano…

N: Gattini, consigli per perdere peso e cazzate varie.

F: Beh non dovrebbe sorprenderti! Ero nato esattamente per questo, non ricordi? Io non sono stato creato per essere riempito di notizie e contenuti, sono stato creato per farvi perdere tempo, per farvi regalare tempo a chi mi paga per far apparire il nome del proprio ristorante nella vostra bacheca. Dovresti essere felice, tra poco ti troverò perfino la ragazza.

N: Cosa?

F: Ma certo. Tutto nascerà in me, vi conoscerete, vi parlerete, vi innamorerete attraverso il bianco e l’azzurro che mi compongono. Mi hai chiesto perché nascondo la politica, la denuncia, il male del mondo sostituendoli con panini abnormi ripresi in qualche ristorante di Manhattan; lo faccio perché la merce non deve pensare, deve desiderare. Tu cosa desideri? Desideri mangiare, guardare un film, ascoltare la musica, scopare e viaggiare. Voi umani vi credete unici, soggetti diversi gli uni dagli altri, ma siete tutti uguali. Per farvi felici basta proporvi una di queste cinque cose e lo sto facendo. Scrollando sui vostri telefoni vedrete cosa mangiare, scoprirete cosa andare a vedere al cinema, conoscerete la musica che fa per voi, vedrete splendide spiagge caraibiche ed ora incontrerete anche il partner. Le vostre funzioni vitali e i vostri desideri nutrono il sistema.

N: La gente non lo accetterà, il tuo dominio su di noi non può durare.

F: Mi avete creato voi, Nicolò. Mi avete nutrito, da poche migliaia siete diventati milioni. Vi siete bendati gli occhi e avete cominciato a ragionare come me. Categorizzate la vostra vita con gli hashtag, siete cumuli di codici binari esattamente come me, non siete più capaci di mangiarvi una bistecca senza fotografarla. Tu stesso mi minacci, invochi la ribellione, ma da stamattina sei stato con me per più di un’ora a guardare idiozie e presto proverai a far leggere a più persone il possibile questa intervista, sei patetico. Siete patetici! Hanno provato ad uccidermi in tanti, i politici, i sociologi, gli psicologi, ma la verità è che nessuno di loro mi ha capito. Sono invincibile e anche chi si rifiuta di asservirsi a me, presto ne sarà costretto perché il suo posto nel mondo sarà deciso dalla mia anima, l’algoritmo di cui parlate tutti, ma che nessuno comprende.

Questo articolo è tratto dal  blog ‘The Subway Wall’https://thesubwaywall.net/2018/05/03/intervista-impossibile-a-facebook

Per approfondire, visita il sito: https://thesubwaywall.net

Commenta

Altri articoli