La nuova stagione di RFA

Palinsesto RFA

Dopo la presentazione al pubblico del nuovo sito, che ha portato con se una rivisitazione grafica del logo ed un complessivo restyling, siamo orgogliosi di presentare quello che a tutti gli effetti è il palinsesto della nuova stagione di Radio Frequenza Appennino, la webradio gestita interamente dai ragazzi  dell’associazione di Promozione Sociale “Frequenza Appennino”.

La nuova stagione si colora di nuove voci, alcune alla prima esperienza radiofonica altre già calde, che si alterneranno ai microfoni per portare una vera e propia ventata di freschezza.
Ci sarà tanta musica, e molte rubriche con cui cercheremo di raccontarvela, fra cui Play!, l’immancabile classifica dei dieci brani più scaricati da iTunes, affidabile unità di misura del mercato discografico mondiale. E poi Circuito, attraverso il quale Leo ci condurrà per circa un’ora intervistando giovani artisti emergenti che per l’occasione presenteranno i loro EP.
Non dimentichiamo nemmeno i generi di nicchia e con Trance Mission viaggeremo attraverso le novità di questo genere.
La musica è importante, ma lo è anche la memoria. Con Frequenze Partigiane e Buffer torniamo nel passato storico ed in quello dei ricordi della nostra mente, guidati dalle sapienti ed informate voci di Meso, Michele, Enrico, Irene ed Andrea.
E ancora tecnologia con Alex e Web Technology 9.0.
Last but not least, a Le Sushettes lasciamo carta bianca per un alleggerimento che strizza l’occhio all’oriente e sguazza nel kitsch più sfrenato.

Non vogliamo dimenticare Vittek Tape, un appuntamento giornaliero sulla musica indipendente che ci arriva da Perugia, gli Svalvolati on Air e Posto Letto no DAMS.

Insomma, davvero tantissima roba.

Siete pronti?

Autore
Donato

Di lui si sa poco.
Dicono si aggiri per gli studi di RFA dal lontano 2009, e che sia possibile ancora oggi vederlo aggirarsi sui palchi durante gli eventi live. Qualcuno giura addirittura di averlo sentito parlare ad un microfono o di averlo visto mentre intervistava qualche torvo personaggio.
Noi sappiamo solo che si chiama Donato, e che a volte gli piace usare il pluralis maiestatis per parlare di se.

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