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AutoreChristian Vanetti

Christian è il nome che mi han dato per essere uno che si interessa ad un milione di cose e finisce per non eccellere mai in una specifica.
Nato sul finire dell’estate successiva a quella del mondiale di “Pablito Rossi” in quei di Varese, Lombardia;
dicono fosse terra celtica da cui “Var”= vicino alle acque… eh sì, diciamo pure “tra i laghi”.
Ho conosciuto la Bologna che mi incuriosiva, dai "3 ragazzi immaginari" di Brizzi, almeno 30 anni fa e l’Appennino bolognese dai romanzi di Guccini (spesso letto, ma mai ascoltato) e Macchiavelli… affascinato al punto di trasferirmici - “folle” uno direbbe - con famiglia e arnie d'api al seguito.
Io che ho sangue ed adolescenza per metà ferraresi (ma non ditelo a nessuno)...
Fui ascoltatore fedele e malatissimo della mitica, ormai spenta, Radio Lupo Solitario che mi ha orgogliosamente formato al rock.
Vivo tra una passeggiata in montagna, schitarrate elettriche che mi provoco, ritmi in doppia cassa ai concerti metal e ipnotici ronzii d'api; professo anestesia regolare nei bar d’Appennino, agli pseudo dj con chiavetta USB e alle loro pacchiane playlist dell’ormai anacronistica dance anni ‘90."