Let The Good Times Roll

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In questo programma non parlerò di surf, mi limiterò a raccontarlo con la musica.
Ma un’idea vorrei darvela, perché chissà, magari un giorno vi andrà di provare.

Immaginiamo che vi troviate già nel posto giusto per godervi le onde, cioè in mare, ben distanti dalla riva e in una bella giornata di sole.

Vi trovate a cavalcioni sulla tavola, e voltandovi alle vostre spalle, c’è solo il mare increspato fino all’orizzonte. Davanti, ma lontano, le persone sulla spiaggia sono puntini quasi immobili. Quando le onde sono lontane, tutto sembra tranquillo.

Poi un’onda si forma.

E’ come se sotto a una tovaglia blu qualcuno avesso teso un filo e lo facesse avanzare, dritto verso di noi.
Una riga blu, un piccolo muro, che comincia ad alzarsi e si avvicina. Più si avvicina, più si alza.

L’onda è una discesa speciale, che a differenza di quanto accade nello sci e nello snowboard, si sposta insieme a noi. Perché la cosa funzioni, occorre muoversi più o meno alla stessa velocità.

Dunque, nella speranza di “prendere” l’onda, ci voltiamo verso la spiaggia e, stesi sulla tavola, iniziamo a remare.
Non è esattamente comodo. All’inizio la tavola si muove a fatica, poi sempre più in fretta.

Se remiamo troppo lentamente, l’onda ci supera.
Se remiamo troppo veloci, l’onda può diventare troppo ripida, e rovesciarsi sopra di noi trascinandoci verso riva.

Ma se riusciamo ad accelerare in modo giusto, è quasi fatta.
Quasi, perché rimane la questione di alzarsi sulla tavola.

Non c’è molto tempo per farlo, e sotto la spinta dell’onda il corpo sembra pesare molto, molto di più.
Sono istanti in cui c’è tensione e fatica fisica.

Ma quando questo riesce e l’acqua inizia a scorrere veloce sotto la tavola, si verifica quel fenomeno in cui l’istante sembra dilatarsi e si percepisce ogni secondo come fosse al rallentatore.

A questo punto smettiamo di essere individui su una tavola: siamo diventati parte di qualcosa di più grande e fantastico.
Per poco, sì, ma ogni secondo vale dieci, o cento.

La musica che suona racconta una storia di sole, mare e attimi fatti per restare impressi.

Buon ascolto.

In questo episodio: Eric Olivier Mario, Sunlight Project, Darius, Gregory Esayan, AFTERUS & Ren Faye, Wavelounger, Maiga, Z8phyR, Bravio & Abstract Moon, Approaching Black & Shingo Nakamura, Manipolare, Valiant, Arandis, Chris Lyons DJ, 2bnsn & 5h1a, Blood Groove & Kikis, Shinagawa 13, Shingo Nakamura, Tetzn, Sam LGT, Katrin Souza & Flipplive

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