Cose Molto Rock – vol. II

Ben ritrovati a tutti i lettori molto rock! A metà strada tra la nostalgia poetica di un libro di Francesco Guccini e la verve comica di un racconto di Stefano Benni (l’ho già detto che sono una persona modesta?), il nostro dizionario virtuale e musicale arriva alla sue seconda puntata e si aggiorna anche oggi con nuovi oggetti, quisquiglie e pensierini. Non parleremo di eroi o di scalinate per il paradiso*, o miei dolci bambini. Sarà, invece, una puntata ricca di adrenalina e con un pizzico di magia, siamo pur sempre vicini ad Halloween! E visto che è la seconda tappa di questo viaggio, partiamo a bomba proprio con..

Il numero 2

Si intitola così perché è la seconda traccia dell’album. Ha due strofe e due ritornelli. Dura 2:02 minuti. Il titolo è composto da due parole. Per descrivere questo brano bastano due sillabe: WOO HOO!!

Breve aneddoto triste: qualche anno fa sono andata all’unica tappa italiana del loro tour. Quando mi chiedevano chi andavamo ad ascoltare, il dialogo era più o meno sempre questo:

Ragazzi, questa rubrica è anche per voi.

Pirata

Galeoni, dobloni, mari caraibici, scorbuto, vaiolo e cirrosi epatica. Quello del pirata è un duro lavoro ma, si sa, qualcuno deve pur farlo. Che si tratti della figura romanzata con sciabola e Jolly Roger sventolante alle spalle o della versione con più eye-liner a cui ci ha abituato negli ultimi anni Jack Sparrow; il pirata evoca e reincarna quelli che sono i cardini della cultura rock: ribellione al sistema e stile anticonformista. Se la vita ti da dei limoni, usali per farci l’inchiostro simpatico con cui segnare sulla mappa dove di nasconde il tesoro o per scrivere la rotta alla volta di Boston!

Super alcolici

Il rhum sta al pirata come qualsiasi cosa alcolica sta alla rockstar. Ebbene sì, i grandi nomi del rock non sempre vantano un palato troppo raffinato in fatto di alcool. Anzi, possiamo tranquillamente affermare che va bene un po’ tutto: dal liquido antigelo a un châteaux francese dal nome sontuoso. Nel mezzo troviamo il whiskey che fa urlare come un ribelle e il vino da discount talmente scrauso da chiamarsi come il trenotte. Per accontentare tutti, proporremo un giro di bourbon, scotch e birra. Occhio solo che a qualcuno non venga in mente di “correggere” il vostro drink.

Rollercoaster

Conoscete lo stinger? Per i meno esperti di mixology, si tratta di un cocktail internazionale a base di cognac e crème de menthe. Ma non solo: “Stinger” è anche il nome di una montagna russa e di una rock band tedesca che, tra le altre cose, ha inciso una canzone intitolata proprio “Rollercoaster”. C’è chi paragona la vita ad un ottovolante: fatta di alti, bassi, partenze adrenaliniche e pindarici giri della morte. Diventa facile associare questo strano tipo di “elettrocardiogramma” ai vari aspetti della quotidianità, ed immancabilmente anche all’amore.

Per i più pignoli: Stinger è anche un modello della Kia e di un missile terra -aria. Ma siamo Radio Frequenza Appennino, non Quattroruote, e pacifisti convinti.

Temporale

Ah, quanto è bello starsene in casa al calduccio, sotto le coperte, quando fuori piove. Sentire il rumore dell’acqua che scroscia sui vetri, le gocce di pioggia che sembrano fare a gara per a chi scende più velocemente, un tuono in lontananza che rimbomba come un giro di basso suonato da una nuvola burbera. Inutile girarci attorno: più attenti avranno già riconosciuto l’intro evocativo di “Riders on the Storm “.

Ok, ok, ora basta relax, siamo su CMR! Urge un bel riff graffiante, stiamo parlando di temporali e non sempre si manifestano come pioggerelle primaverili, a volte possono scatenarsi veri e propri uragani! E se proprio non potete fare a meno di uscire di casa, ricordatevi almeno l’Umbrella (…mmmh forse questa è più una Cosa Molto Pop, ma l’avete mai sentita in versione rockabilly?)

Malocchio

Lasciate perdere piatti, acqua, forbici e olio d’oliva. Almeno per questa tipologia di malocchio, non ci serviranno a nulla. Prendete invece un bel respiro e preparatevi a scatenarvi. Che sia per un head-bang con i Black Sabbath piuttosto che con Ronnie James Dio; il fascino esoterico della magia nera ha da sempre esercitato una notevole influenza sui gruppi rock, ne sanno qualcosa anche Megadeth, Rolling Stones e Led Zeppelin. Ma non voglio anticiparvi troppo, scopriremo meglio queste tematiche dark nella puntata speciale dedicata alla notte più stregata dell’anno. Per finire, vi lasciamo all’ascolto di una canzone dai ritmi meno oscuri e più alternative, ma sempre Molto Rock!

*the ladder in the sky is better than the starway to heaven; che tradotto suona “le scale mobili nel cielo sono molto meglio che le scalinate per il paradiso“. La ghost track di oggi ci ricorda che anche in Italia abbiamo grandi gruppi rock, ma senza prenderci troppo sul serio!

Letizia
Autore
Letizia

Sagittario intollerante (al lattosio per malasorte, alle persone per scelta); strega per caso, viaggiatrice a tempo perso, plant mama, allenatrice Pokémon, divoratrice di libri, regista di pluripremiati film mentali e bestia da concerti (ma solo in tribuna, che se no parte il mal di schiena).

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