Arriva Festivalto – Tre giorni di musica, impegno, cultura e memoria a Monte Sole.


Concerti, dj set, tavole rotonde, spettacoli, mostre e un campus residenziale dedicato agli studenti per parlare di ambiente, pace, cittadinanza attiva. Tra gli ospiti Oliviero Toscani, Marky Ramone, Shingai, Enri Zavalloni, Giorgio Canali e tanti altri.

Tre giorni di musica, incontri, mostre, teatro, tavole rotonde, laboratori, un campus residenziale destinato ai giovanissimi alla Scuola di Pace per discutere e progettare un futuro da cittadini attivi e costruttori consapevoli di una pace che nasce dall’incontro, nei luoghi che furono teatro del più efferato eccidio delle SS naziste in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Tutto questo è Festivalto, in programma dal 1° al 3 luglio all’interno del Parco Storico di Monte Sole, che propone un ricco calendario di eventi, incontri, concerti e dj set, invitando i partecipanti a vivere i luoghi e respirarne le atmosfere: si potrà, per chi lo desidera, campeggiare liberamente immersi nel verde del Parco e scegliere tra le proposte che, dalla mattina alla sera, animeranno di voci e parole luoghi abitualmente caratterizzati dal silenzio.

Cuore della manifestazione è Il Poggiolo – Rifugio Re_Esistente, spazio che nelle intenzioni di Ozono Factory, che lo gestirà per i prossimi 9 anni, vuole proporsi come luogo di costruzione di reti di relazione tra soggetti, condivisione di buone pratiche di integrazione e scambio, incubatore di proposte e idee innovative ed ecosostenibili, centro di produzione di progetti ed eventi musicali, culturali e sociali.

La lista degli artisti che si avvicenderanno nei tre giorni del festival



Festivalto si apre venerdì 1° luglio al mattino con la realizzazione dell’installazione site specific di
Caos, al secolo Dario Pruonto: “LibertàLuogoComune” il titolo dell’opera che sarà posizionata
nell’area del “pratone”, al centro del festival, una struttura in rete metallica che comporrà parole
che diventeranno luogo in cui i partecipanti potranno apporre fiori, piante ed erbe, in continua
evoluzione e integrazione con l’ambiente naturale.

Tra gli appuntamenti principali di venerdì, alle ore 17.30 l’incontro con Oliviero Toscani, autore de “I bambini ricordano. Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944”: il celebre fotografo ha curato una riedizione del suo volume del 2003, arricchito con nuove fotografie e testimonianze che formano un’antologia delle storie dei superstiti della strage, molti dei quali scomparsi.

Al tramonto l’area del Memoriale della chiesa di San Martino farà da suggestiva scenografia a “Un cristiano. Don Giovanni Fornasini a Monte Sole”, di e con Alessandro Berti: un’opera “a voci” in cui Berti intreccia le parole del parroco, ucciso pochi giorni dopo il 29 settembre 1944, a soli 29 anni, quelle dei suoi parrocchiani e degli ufficiali tedeschi, le parole dialettali e quelle in tedesco maccheronico, imparato nel tentativo di trattare coi tedeschi e strappar loro più vite possibili, la voce umana e quella di Dio, nei brani del Vangelo e della Passione di Cristo che diventa metafora della condizione umana.

In serata, a partire dalle 21 i concerti, con gli España Circo Este, Marky Ramone, il leggendario batterista dei Ramones, il jazz/hip-hop degli Studio Murena e i dj set.

Il programma degli eventi della tre giorni del festival


Il sabato è dedicato alle tavole rotonde (alle ore 11 e alle 17), che tratteranno di clima, transizione energetica, mobilità sostenibile, arte e cultura nel periodo pandemico e post pandemico: tra i partecipanti alla tavola del mattino dedicata all’ambiente Riccardo Nencini, Presidente della 7ma Commissione permanente del Senato, l’Assessora della Regione Toscana all’Istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, relazioni internazionali e politiche di genere Alessandra Nardini, i Presidenti di Legambiente Emilia Romagna, Davide Ferraresi e Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza, la Presidente di Confcooperative Toscana Claudia Fiaschi, il Direttore Generale di ViviAppennino Enrico Della Torre, il Segretario di Transapp Beatrice Flore e altri. Al pomeriggio parleranno di cultura Elena Di Gioia, Delegata ai distretti culturali per la Città Metropolitana di Bologna, Federico Rasetti, Direttore di KeepOn Live, l’artista Dario Pruonto/Caos e il Presidente SIEDAS Fabio Dell’Aversana.

Accanto alle tavole rotonde, sempre nella giornata di sabato, 4 workshop gratuiti (iscrizioni al link https://bit.ly/3b0fr9y): LAB I.C.I., dedicato alla mobilità sostenibile e RIUSAMI, dedicato alla creazione di oggetti artistici con materiali di risulta a cura di Lemon / La Limonaia, e ancora LE 3 R (Rigenerazione, Riuso, Riciclo) a cura di Legambiente Circolo di Pistoia e CAPIRE LA TRANSIZIONE ENERGETICA a cura di Legambiente Emilia Romagna e Legambiente Toscana.

La serata vedrà avvicendarsi sul palco del pratone centrale Korobu, band bolognese underground formatasi nel 2019, il cui singolo Roads è introdotto dall’artwork di Ericailcane, il groove afro-latino dei Saraka, il “mago delle tastiere” Enri Zavalloni, storico collaboratore di Mike Patton, e Shingai, frontwoman e bassista della mitica band londinese The Noisettes, con il suo progetto solista che le ha fatto meritare la definizione di “nuova dea del pop afrofuturista”. A seguire i dj set di Zingabeat, Henry e Robe Miste.

Domenica 3 luglio si apre alle ore 11 con la tavola rotonda “I luoghi della memoria” insieme ai rappresentanti delle Regioni Emilia Romagna e Toscana e dei Comuni delle città della memoria, una riflessione sul senso e il valore della memoria, e la necessità di trasferirne l’importanza alle giovani generazioni: tra i partecipanti la Sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, Elena Sinimberghi, Vice Sindaco di Monsummano Terme, il vice Sindaco di Sasso Marconi Luciano Russo e Mattia Santori, Consigliere delegato del Comune di Bologna.

Dalle 15 spazio ai live con i dj set e, a seguire, la musica del pianista e compositore Francesco Lettieri, vincitore del premio Music for Change di Musica contro le mafie, il post punk dei Gomma, e il gran finale con Giorgio Canali, leggendario chitarrista dei C.C.C.P. (e delle successive incarnazioni della band in C.S.I. e P.G.R.) e nume tutelare di alcune delle produzioni indie che hanno segnato gli ultimi vent’anni della scena musicale italiana, dai Verdena alle Luci della Centrale Elettrica, dai Tre Allegri Ragazzi Morti a Zen Circus a Motta.

Per tutta la durata del Festival la Scuola di Pace di Monte Sole ospiterà un campus residenziale dedicato ad alcuni studenti e studentesse selezionati da oltre 40 scuole secondarie di secondo grado in Toscana ed Emilia Romagna, dedicato alla memoria, al pensiero critico e alla cittadinanza attiva (ancora pochi posti disponibili al link https://bit.ly/3Ijc34O): un’esperienza formativa, di incontro e scambio i cui risultati saranno restituiti nell’incontro in programma alle ore 15 di domenica 3 luglio presso il Poggiolo. Seguirà la presentazione del libro “A scuola al tempo della Covid-19” di Carlo Livio, con l’intervento di alcuni studenti dell’ITTS Fedi Fermi di Pistoia.

Sempre a cura della Scuola di Pace sono i “Percorsi in natura” in programma sabato 2 e domenica 3 alle ore 10, con due visite a tema all’area del Memoriale (per info www.montesole.org).

L’accesso a Festivalto e a tutti gli eventi è gratuito: tutte le informazioni sono reperibili sulle pagine
social della manifestazione (Facebook e Instagram) e sul sito ufficiale.

Autore
Donato

Di lui si sa poco.
Dicono si aggiri per gli studi di RFA dal lontano 2009, e che sia possibile ancora oggi vederlo aggirarsi sui palchi durante gli eventi live. Qualcuno giura addirittura di averlo sentito parlare ad un microfono o di averlo visto mentre intervistava qualche torvo personaggio.
Noi sappiamo solo che si chiama Donato, e che a volte gli piace usare il pluralis maiestatis per parlare di se.

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