Torna il Porretta Soul Festival!

Venerdì 1 Ottobre alle 11 all’eXtraBO in piazza del Nettuno 1ab a Bologna, si terrà uno showcase per presentare la 33esima edizione del Porretta Soul Festival (27-29 Dicembre).

Una edizione speciale  che si terrà in inverno invece del consueto mese di luglio. Allo showcase sarà presente Tony Gentry, chitarrista dei Bar-Kays che eseguirà alcuni brani del repertorio soul classico. Lo showcase di Tony Gentry verrà replicato, sempre Venerdì 1 Ottobre alla Sottostazione di Porretta,  alle ore 18.

Bobby Rush

Questa edizione vedrà la partecipazione  eccezionale di Bobby Rush, Grammy Awards winner 2021,  la cui  spettacolarità è stata descritta nel film documentario di Richard Pearce “The Road To Memphis”, parte della serie di film di Martin Scorsese “The Blues”. Porretta lo celebra con un gigantesco murale alto 13 metri.

Curtis Salgado, mentore di John Belushi e  Mitch Woods & His Rocket 88’s (piano boogie-woogie), si tratterranno a Porretta anche per il concerto di Capodanno.

Due le band residenti: Anthony Paule Soul Orchestra special guest Terrie Odabi e Allan Harris “Kate’s Soulfood”  in collaborazione con Umbria Jazz Winter.

I concerti principali si terranno al Cinema Teatro Kursaal ma Porretta sarà una sorta di piccola Memphis  con performance musicali negli alberghi e nei club. 

Un villaggio natalizio ospiterà una mostra mercato dei prodotti tipici del territorio.
E’ prevista la presentazione del nuovo libro di Antonio Bacciocchi “Soul” Ed. Diarkos (Rusconi) e la proiezione del film di Giorgio Verdelli e Graziano Uliani “Le Strade dell’Anima”.

Saranno inoltre organizzate, in collaborazione con Bologna Welcome, visite guidate ai murales dei grandi del soul con degustazione di prodotti del territorio.

Tony Gentry – SIMPLY BEAUTIFUL (Al Green) cover

Prevendite dal 1° Ottobre a www.vivaticket.it

Autore
Donato

Di lui si sa poco.
Dicono si aggiri per gli studi di RFA dal lontano 2009, e che sia possibile ancora oggi vederlo aggirarsi sui palchi durante gli eventi live. Qualcuno giura addirittura di averlo sentito parlare ad un microfono o di averlo visto mentre intervistava qualche torvo personaggio.
Noi sappiamo solo che si chiama Donato, e che a volte gli piace usare il pluralis maiestatis per parlare di se.

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