Politicamente Scorretto torna a Casalecchio

Politicamente Scorretto
“La cultura dell’impegno” nella rassegna curata da Carlo Lucarelli che torna con la XVI edizione dall’11 al 24 giugno a Casalecchio di Reno (BO).
Spettacoli teatrali, panel di discussione e presentazioni di libri dedicati ai temi della legalità e cittadinanza.

Dall’11 al 24 giugno 2021 torna Politicamente Scorretto, il progetto culturale ideato nel 2005
dall’Istituzione (oggi Servizio) Casalecchio delle Culture con Carlo Lucarelli, per combattere le
mafie e la corruzione con le sole armi della cultura promuovendo i valori di giustizia, solidarietà e
legalità.
Politicamente Scorretto è ormai un appuntamento fisso molto apprezzato dal pubblico e da chi
ama conoscere e affrontare i temi dell’attualità e dell’impegno civile attraverso la lente di
ingrandimento dei diversi linguaggi culturali.
Il tema di questa XVI edizione è infatti la Cultura dell’Impegno che vede insieme coinvolti da un
lato gli artisti e i personaggi del panorama culturale e dall’altro le istituzioni.
Fin dalle prime edizioni di Politicamente Scorretto, la cultura è stata espressione e strumento di
partecipazione sociale e attivismo civico. L’attuale pandemia ha segnato negativamente il
comparto culturale in Italia, colpendo direttamente i cinema, i teatri, i musei, i lavoratori dello
spettacolo e gli artisti che, nonostante le chiusure, non hanno mai smesso di esprimersi. Da qui
riparte Politicamente Scorretto, per ridare voce a tutto il mondo culturale e confermare l’impegno
da parte delle istituzioni verso questo settore. Quest’anno infatti la rassegna ha scelto di mettere
al centro la produzione teatrale per restituirle quello spazio che durante la pandemia le è stato
tolto e valorizzarne il ruolo.
Un impegno sociale, quindi, anche verso la cultura stessa di cui Politicamente Scorretto si fa
promotore attraverso un ricco calendario di spettacoli teatrali, panel di discussione e
presentazioni di libri ed ospiti d’eccezione come, tra gli altri, i rapper Willie Peyote e Murubutu.

Carlo Lucarelli lancia Politicamente Scorretto 2021

“La cultura è fatta di presenze, di occhi che guardano e orecchie che ascoltano, mani che toccano, parole e suoni che hanno un bisogno vitale di sentire il respiro di un pubblico, di quel pubblico che completa e dà un senso compiuto a ogni azione culturale, di quel pubblico che, dall’altra parte, rischia forti danni psicologici ed emotivi per la grave mancanza su tutto il territorio di quei momenti così fondamentali per il proprio benessere e la propria crescita emotiva.
E, quindi noi, amministratori e operatori culturali strenui difensori di una cultura pubblica, accessibile a tutti e tutte e foriera di valori e impegno civile, cosa possiamo fare?
Ecco, da qui nasce l’edizione 2021 di Politicamente Scorretto, un’edizione giocoforza strana, in un periodo particolare, giugno, che ci trova a fare i conti con tutto ciò, a raccogliere braccia e visi stremati, a cercare di udire voci ormai flebilissime ma ancora – contro tutto e tutti – ricolmi di voglia di fare e trasmettere cultura. E, come sempre, Politicamente Scorretto raccoglie quegli sguardi, quelle voci, quelle braccia e li riunisce attorno a sé, per ricominciare, per ripartire facendo quello che sa fare meglio: la cultura dell’impegno, in grado di dare un segnale alla collettività che, sì, andiamo avanti, guardando sempre al nostro impegno civile, morale, solidale” così afferma Simona Pinelli, Assessore Culture, Nuove Generazioni, Turismo e Marketing Territoriale del Comune di Casalecchio di Reno.

Dopo lo stop forzato del 2020, quest’anno la rassegna tornerà ad animare in presenza alcuni
luoghi del territorio come la Casa Museo Nena, la Casa della Conoscenza e il Teatro Comunale
Laura Betti. Molti degli eventi saranno inoltre trasmessi in diretta streaming sul canale Youtube e
la pagina Facebook della manifestazione.

Per informazioni dettagliate sul programma: www.politicamentescorretto.org/

Autore
Donato

Di lui si sa poco.
Dicono si aggiri per gli studi di RFA dal lontano 2009, e che sia possibile ancora oggi vederlo aggirarsi sui palchi durante gli eventi live. Qualcuno giura addirittura di averlo sentito parlare ad un microfono o di averlo visto mentre intervistava qualche torvo personaggio.
Noi sappiamo solo che si chiama Donato, e che a volte gli piace usare il pluralis maiestatis per parlare di se.

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