MakERadio: rassegna conclusa e podcast disponibili a tutti

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Tiriamo le somme dopo i sei appuntamenti della seconda edizione di “MakERadio – Trasmettere e ricevere” insieme ad alcuni dei migliori professionisti ed esperti di radio, di linguaggi creativi e comunicativi, di musica, di podcast.
L’iniziativa ha portato ad oggi più di 24 web radio dell’Emilia-Romagna a collaborare insieme per valorizzare e promuovere i/le giovani e le web radio attraverso l’organizzazione e il coordinamento di questo progetto.

Nato da un’idea dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna e Radio Sonora insieme a tutto il tavolo regionale delle Web Radio, in questa sua seconda edizione MakERadio ha proposto sei incontri online con alcune voci note del panorama musicale e radiofonico italiano.
Un’esperienza che ha permesso a tanti e tante giovani di scoprire nuovi mondi e strumenti, di comprendere non solo la storia della radio e del radiodramma, ma anche di capire il copyright musicale e di decifrare la realtà in cui viviamo grazie ad esperti ed esperte del settore.
La disponibilità a raccontare i loro percorsi professionali, ma anche a creare un vero e proprio dialogo è stata fondamentale: formazione, scambio e condivisione hanno consentito così di realizzare un progetto ampio, che dalla sua prima edizione è cresciuto e continuerà a farlo insieme ai giovani della nostra regione.

A cominciare da Carlo Pastore, conduttore radiofonico e direttore artistico del Mi AMI Festival, con il quale si è parlato di generi musicali, tra definizioni e immaginari legati soprattutto alla musica pop e indie; del live streaming, quali valori e connotati ha assunto in tempi di pandemia; e poi, ancora, del rapporto tra social e radio, con un focus speciale sull’app del momento: Twitch!

Ospite del secondo appuntamento di MakERadio è stata invece Paola Zukar, definita “la signora del rap”, senza dubbio la donna più influente della scena rap italiana e manager di artisti come Fabri Fibra e Marracash. Ha raccontato la sua esperienza nel mondo musicale, aprendo un tavolo di discussione sul rap, sul ruolo delle case di produzione oggi e sul rap femminile.

Per il terzo incontro abbiamo avuto con noi Marta Boffelli, in arte Kendrick Lamarta, una delle ragazze più giovani del team di Radio DeeJay. Con i ragazzi e le ragazze delle diverse web radio regionali presenti all’incontro, ha condiviso il suo percorso formativo e lavorativo, aggiungendo dettagli e aneddoti esilaranti.

Nella quarta puntata è stato con noi un altro ospite di rilievo: Luca Micheli. Regista radiofonico, sound designer e autore, è tra i migliori professionisti nel suo campo in Italia e a questo tavolo ha condiviso non solo la sua esperienza lavorativa, ma anche parte del suo know-how.

A MakERadio si è parlato anche di radiodramma, con uno dei maggiori esperti del campo in Italia, Rodolfo Sacchettini, indagando sul ruolo e l’importanza del teatro e sul rapporto tra drammaturgia e radio, raccontando l’esperienza di Occhio alla Radio, un progetto della webradio Altre Velocità e di Officina Adolescenti che ha coinvolto adolescenti e preadolescenti appassionati di teatro e di radio in una vera e propria redazione di giornalismo e critica teatrale.

Questa seconda edizione di MakERadio si è conclusa con un focus sul diritto d’autore. A parlarne è stato Andrea Marco Ricci, fondatore e presidente di Note Legali (Associazione italiana per lo studio e l’insegnamento del diritto della musica), nonché autore e curatore di numerosi contributi scientifici e divulgativi in materia di proprietà intellettuale, Digital Rights Management e diritto delle nuove tecnologie.

Il podcast dell’intero progetto è disponibile sia su Radio Frequenza Appennino che su Spotify.

VIA

Autore
Donato

Di lui si sa poco.
Dicono si aggiri per gli studi di RFA dal lontano 2009, e che sia possibile ancora oggi vederlo aggirarsi sui palchi durante gli eventi live. Qualcuno giura addirittura di averlo sentito parlare ad un microfono o di averlo visto mentre intervistava qualche torvo personaggio.
Noi sappiamo solo che si chiama Donato, e che a volte gli piace usare il pluralis maiestatis per parlare di se.

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