25 marzo Teatro di Marzabotto. Villa Angelica di Stefano Antonini

caleidoscopica

Nella continuità di iniziative di Caleidoscopica, questo sabato ancora uno spettacolo che sostiene una iniziativa per  il bene collettivo.
Infatti lo spettacolo “Villa Angelica, ma non troppo” sostiene Dynamocamp dove i ragazzi disabili possono trascorrere una vacanza assistiti in comfort.

Venerdì 25 marzo ore 21,00 Teatro Comunale di Marzabotto, spettacolo ad offerta libera per il quale è consigliata la prenotazione.
Riportiamo le parole di Stefano Antonini, più noto come Burattingegno che spesso opera nelle attività della scuola elementare: “ho sempre lavorato con cuore e passione per i vostri figli,adesso arrivato il momento di aiutare i figli dei nostri amici di Dynamocamp, progetto importante per far vivere una vacanza serena ai bambini e alle bambine disabili o con patologie gravi.”

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Venerdì 25 marzo alle ore 21,00 Al Teatro Comunale di Marzabotto, la commedia brillante racconta di Villa Angelica che è una casa di riposo dove non si riposa affatto. Gli anziani ospiti non hanno nessuna intenzione di invecchiare ( e chi di noi l’avrebbe, del resto? ) e quel che rende esilarante l’ intreccio di relazioni è di certo la diversità dei vissuti emotivi ed i caratteri decisamente eterogenei dei simpatici vecchietti.
Quello che cattura lo spettatore, scena dopo scena, è scoprire come i dispetti e le attenzioni manifestate dai protagonisti, abbiano molto a che vedere con le stesse scaramucce  che animano una classe di bambini della scuola primaria. Questa strana armonia che viene un giorno ad essere incrinata dall’improvvisa
comparsa di un agente immobiliare disposto a spendere qualsiasi cifra pur di radere al suolo la casa di riposo.
Bisogna trovare una soluzione…e la soluzione non tarda ad arrivare.
Impossibile perdersi il finale a sorpresa, ma non abbandonatevi troppo al piacere della risata grassa: Villa Angelica, tra qualche anno, potrebbe ospitare anche voi.

Storyteller per indole, educatrice per vocazione. In sintonia con la Radio di parola, faccio uso della voce operando sulle espressioni per rendere il senso di quanto espresso nelle modalità più versatili di timbri accenti e toni, data la mia formazione prevalentemente teatrale. Prendo appunti e mi lascio ispirare anche dalle sorgenti più scalcinate in apparenza. La mia citazione preferita è difatti “Non sai mai da dove può venire una buona idea” (Working Woman). Nell’ambiente creativo di Radio Frequenza Appennino sono stata “Nené e la regola dell’orizzonte” con radio racconti ispirati all’etimologia delle parole o dei modi di dire ed essere; “Backstage” per conoscere anteprime e curiosità degli eventi in Appennino.

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