Cose Molto Rock

CMR doveva, inizialmente, essere un podcast. Tuttavia, dopo venti minuti passati a parlare di (spoiler!) mattoni, anche l’ascoltatore più appassionato di edilizia e mercati immobiliari avrebbe probabilmente iniziato a mostrare segni di cedimento psico-emotivo. Per questo motivo, trasformarlo in un articolo è sembrata un’idea migliore.

Nasce così questo dizionario (in ordine rigorosamente sparso) di cose e oggetti comuni a cui sono stati dedicati o che hanno ispirato, per vie più o meno traverse, canzoni rock più o meno famose.

Non parleremo di assi di picche, fumo sull’acqua o diamanti nel cielo; così sarebbe troppo semplice, e a noi le cose semplici non piacciono. Con la speranza di incuriosirvi abbastanza per farvi andare ad ascoltare le canzoni citate e senza ulteriori indugi.. cominciamo!

Surf

Dimenticate le atmosfere auliche accompagnate dalle arie classiche del dressage, ignorate il rap gangsta che si leva dagli stereo sgangherati nei campetti da basket in periferia, non badante all’apparente versatilità musicale durante le gare di ginnastica artistica dove viene cucita una coreografia su misura per ogni genere di canzone. Qui stiamo parlando di surf: l’unico sport che abbia dato origine a un filone musicale a se stante. Il surf rock capitanato da Dick Dale, che per uno strano scherzo del destino nasce sulla fredda costa orientale degli Stati Uniti invece che in qualche assolata cittadina della California, è in grado di catapultare chi lo ascolta su una spiaggia di Aruba* o in Giamaica*, a cavalcare onde di 30 metri al tramonto, mentre sulla spiaggia vengono accesi i primi falò.

Meccanico

Giacche di pelle, occhiali da sole, cattive intenzioni, moto customizzate e acconciature verosimilmente discutibili. L’hard rock è trasmesso in tutte le radio e se non possiede almeno 3 degli elementi prima descritti, spiace, ma negli anni ’70 e ’80 non sei nessuno. In questo clima di olio motore e testosterone saper lavorare su auto e moto, tra una partita a biliardo e un boccale di birra, pare una professione onesta e assai proficua. Ed è qui che prende vita la figura di Ted il maccanico, celebrato dai Deep Purple in Vavoom col suo riff inconfondibile che ricorda proprio le fusa di un motore. Omaggio musicale alla classe operaia che non ha paura di sporcarsi le mani e non si ferma mai. Ted.. what a guy!

Gatto

Animale simbolo per antonomasia di indipendenza, autosufficienza e disprezzo per il genere umano; i nostri a-mici sono stati molto spesso celebrati da grandi nomi del rock, a volte in maniera più affettuosa altre volte in maniera…beh, più rock. “Delilah” di Freddie Mercury potrebbe benissimo diventare un inno alla pet-therapy: in questo brano il compianto leader dei Queen elogia le capacità della sua gatta di sapergli rallegrare le giornate, anche quelle più buie. Gli Aerosmith, restando in tema di brutte giornate, paragonano la capacità di sapersi riprendere e di sopravvivere anche ai periodi peggiori alle nove vite dei gatti n “Nine Lives”. Una metafora che sa meno di resilienza e più di zootecnia è quella di Ted Nugent in “Cat scratch fever”, dove la febbre indotta dal graffio dei gatti selvatici diventa un sinonimo di passione bruciante e selvaggia.

I Flintstones

Rock, tradotto alla lettera, significa pietra. Quindi possiamo tranquillamente affermare che i Flintstone; si, proprio quelli di Fred, Wilma, Dino e Ciottolina, sono legati al mondo del rock. Legame ulteriormente rafforzato dalla cover che i  B’52s, trasformati per l’occasione in BC’52s (Before Christ nelle date anglosassoni; un  gioco di parole che, purtroppo, in italiano non rende) crearono per il film dei Flintsone del 1994 con John Goodman (per intenderci, quello de “Il grande Lebowski”) e Halle Berry. Ok, tecnicamente non si tratta di una parola vera e propria, però non sono molto i cartoni che possono vantare una sigla reinterpretata da un gruppo rock; quindi citazione meritata.

Mattone

Citato all’inizio, il mattone è un oggetto più rock di quanto si creda. Che si tratti di un vecchio sentiero dorato, dell’ennesimo tassello che va ad aggiungersi a un muro emotivo o del desiderio di una vita pacifica (solo per fare qualche esempio),  l’immagine del  mattone è talmente versatile da poter apparire con cadenza costante in ogni decade musicale, sebbene con significati molto diversi tra loro.

Tutto qui? Ovviamente no! Abbiamo visto che non serve trovarsi su un palco per trovare qualcosa di molto rock, anzi! A volte basta aprire un cassetto di casa.. voi quale avete scovato?

*ogni album rock che si rispetti ha la sua ghost track. Qui, non potevamo essere da meno.

Letizia
Autore
Letizia

Sagittario intollerante (al lattosio per malasorte, alle persone per scelta); strega per caso, viaggiatrice a tempo perso, plant mama, allenatrice Pokémon, divoratrice di libri, regista di pluripremiati film mentali e bestia da concerti (ma solo in tribuna, che se no parte il mal di schiena).

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