Il rapper pugliese torna con un progetto ambizioso che unisce un concept album e un fumetto edito da Bonelli. Un viaggio nello spazio e nell’immaginazione.
Caparezza torna a sorprendere. Dopo Exuvia, l’artista pugliese pubblica Orbit Orbit, un progetto che rompe i confini tra musica e fumetto.
Realizzato in collaborazione con Sergio Bonelli Editore, il disco si accompagna a una graphic novel scritta dallo stesso Caparezza, dando vita a un universo narrativo che si muove fra sonorità elettroniche, rap e introspezione poetica.
Un disco che è anche un fumetto
Orbit Orbit è pensato come un viaggio completo, dove musica e narrazione si intrecciano. Ogni brano rappresenta un capitolo di una storia più ampia, una “galassia interiore” in cui Caparezza esplora libertà, immaginazione e identità.
Nel fumetto, i temi dell’album prendono corpo visivo, creando un’esperienza immersiva che supera il semplice ascolto. Una scelta coraggiosa e quasi unica nel panorama musicale italiano.
“Io sono il viaggio”: il brano manifesto
Il singolo “Io sono il viaggio”, uscito a ottobre 2025, sintetizza l’essenza del progetto: un invito a muoversi, cambiare, esplorare sé stessi.
Tra sintetizzatori e percussioni pulite, Caparezza canta la necessità di non restare fermi, di accettare il cambiamento come unica forma di equilibrio.
Il videoclip, ambientato nello spazio, rafforza l’immagine dell’artista come astronauta dell’interiorità, sospeso tra mondo reale e immaginato.
I temi: libertà, corpo, immaginazione
In Orbit Orbit, Caparezza torna sui temi che hanno segnato la sua carriera: la libertà individuale, la ricerca di sé, la fragilità del corpo.
Se in Prisoner 709 e Exuvia la lotta era interiore, qui emerge una visione più serena e visionaria: l’immaginazione come salvezza, il pensiero creativo come luogo dove rifugiarsi e rinascere.
L’“orbita” diventa così simbolo di movimento perpetuo, di un artista che continua a ruotare attorno alla propria essenza senza mai ripetersi.
Un concept ambizioso e coeso
Le 14 tracce che compongono il disco si susseguono come tappe di un unico viaggio.
Non ci sono ospiti né compromessi commerciali: Caparezza ha scelto la via più difficile, quella della coerenza artistica totale.
La produzione alterna elettronica, orchestrazioni e rap, con arrangiamenti curati e stratificati.
È un album che richiede attenzione e ascolto profondo, ma che ripaga con emozioni e significati.
Orbit Orbit è molto più di un album: è un’esperienza.
Caparezza si conferma uno dei pochi artisti italiani capaci di trasformare la musica in un linguaggio narrativo completo, dove ogni nota, parola e immagine racconta un pezzo di universo personale.
Un disco da ascoltare con calma, da leggere e da guardare.
Un viaggio che, come dice lui stesso, non finisce mai: perché “io sono il viaggio”.




