Fira di Sdaz 2026, quattro giornate tra cultura contadina e futuro dell’Appennino

La Fira di Sdaz torna a Sasso Marconi per la sua 353ª edizione. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026, il Borgo di Colle Ameno e il vicino Parco del Chiù, a Pontecchio, ospitano tre giornate dedicate alla cultura contadina, alle produzioni locali, all’artigianato e agli spettacoli. Martedì 8 settembre è inoltre prevista un’appendice speciale, costruita attorno alla storia della Fiera e al futuro dell’Appennino bolognese.

La manifestazione, organizzata con l’impegno congiunto del Comune di Sasso Marconi e dell’Associazione Fiera di Pontecchio, conserva il legame con il mondo rurale da cui ha avuto origine, ma affianca alle rievocazioni tradizionali attività dedicate all’agricoltura contemporanea, alla sostenibilità e alla partecipazione delle comunità locali.

La vita contadina torna al Parco del Chiù

Nel Parco del Chiù il pubblico potrà assistere a dimostrazioni di trebbiatura e macinatura del grano con mezzi d’epoca, prove di aratura e preparazione del pane nel forno a legna. Sono previsti anche il raduno di trattori curato dall’associazione Tractor Sdaz e un’esposizione di macchine e attrezzature agricole storiche provenienti dalle collezioni di Romolo Padroni e di Antico Mondo Contadino.

La lavorazione del legno sarà invece al centro delle dimostrazioni degli scultori di Motosegarte. Nell’area RuralSas troveranno spazio espositori del settore agroforestale, macchine agricole, produttori e animali da cortile.

L’azienda Cà de Zecchini curerà un’area ludico-didattica dedicata al cavallo, con incontri informativi, giochi, dimostrazioni di salto a ostacoli, dressage e lavoro in piano. Il programma comprende anche battesimo della sella, gimkane e laboratori creativi rivolti ai bambini.

Agricoltura, ambiente e prodotti del territorio

Accanto alla memoria del lavoro nei campi, la Fiera propone una riflessione sul presente dell’agricoltura. Una mostra pomologica, curata dal produttore Antonio Carboni, presenterà frutti di specie e varietà differenti, compresa la mela rosa romana dell’Appennino.

Laboratori, degustazioni guidate e percorsi esperienziali, promossi insieme a I.TER e COpAPS, approfondiranno i temi dell’agricoltura sociale, della sostenibilità e della didattica ambientale. Le attività sono pensate per aiutare adulti e bambini a conoscere più da vicino il rapporto tra suolo, paesaggio e produzioni locali.

Slow Food sarà presente con un punto informativo della Condotta Reno Lavino Samoggia, i prodotti della Bottega di Libera Terra e alcune degustazioni dei Presìdi Slow Food. Lunedì 7 settembre, nel contesto della manifestazione, prenderà inoltre avvio l’Assemblea del Cibo, percorso promosso dall’Amministrazione comunale per mettere in relazione produttori, ristoratori, operatori economici e altre realtà della filiera agroalimentare.

Ristorazione, escursioni e attività per le famiglie

L’offerta gastronomica sarà distribuita in diversi punti della Fiera. Il programma annuncia street food, vini, cocktail, birre artigianali e un hamburger realizzato per l’occasione dall’Osteria di Colle Ameno. Al Parco del Chiù saranno presenti anche il bar della Pro Loco Sasso Marconi, le crescentine di Antico Mondo Contadino, l’osteria contadina di Tractor Sdaz e il ristorante della Fiera, gestito con il contributo dei volontari delle associazioni Parco del Chiù e Fiera di Pontecchio.

Il fine settimana comprenderà il mercatino dell’artigianato artistico, un’area per provare il tiro con l’arco, un torneo del Circolo Scacchi Valle del Reno e il trekking “Panorami e tradizioni della valle del Reno”, presentato dagli organizzatori come un’escursione adatta a tutti. Sono previste visite guidate al Borgo di Colle Ameno e all’Oasi naturale di San Gherardo.

Tra le proposte rivolte ai più piccoli figurano Pompieropoli, i laboratori della Bottega di Cartone, l’area bimbi di Tractor Sdaz, le giostre dei Fratelli Pollice e il Piccolo Museo della Fiaba e del Racconto, allestito nelle sale di Villa Davia e visitabile durante il fine settimana.

Concerti, mostre e botteghe di Colle Ameno

Il cartellone degli spettacoli comprende i concerti dal vivo dell’Osteria di Colle Ameno, l’esibizione del duo Giua e Riccardo Tesi, oltre a dj set, musica country, balli e musiche popolari proposti dalla Pro Loco Sasso Marconi e dall’associazione Pantagorà.

La Fira ospiterà anche la mostra “Appenniners: volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”, un racconto fotografico dedicato alle persone che vivono la montagna bolognese. Nello stesso contesto sarà presentata Officina Frazione, iniziativa che punta a rilanciare le Consulte di Frazione attraverso la partecipazione civica.

Le botteghe artigiane di Colle Ameno proporranno studi aperti, workshop, dimostrazioni di eco-printing, riciclo creativo, letture, attività per bambini e un mercatino solidale. Il Gruppo di Studi Progetto 10 Righe curerà invece una mostra fotografica sulla storia della Fiera, insieme a una mostra e a una conferenza dedicate all’A.T.S., scuderia di Formula 1 fondata negli anni Sessanta a Pontecchio. Durante la manifestazione sarà presentato anche l’ultimo numero di “Al Sas”, rivista di storia e cultura locale.

L’8 settembre tra memoria e futuro della montagna

Martedì 8 settembre, data tradizionalmente legata alla Fira di Sdaz, il programma riprenderà alle ore 16 con la commemorazione dell’eccidio di Rio Conco del 1944, anno in cui la manifestazione non si svolse a causa della guerra.

Alle 17.30, nella Sala delle Decorazioni del Borgo di Colle Ameno, è previsto il convegno “L’Appennino bolognese è ancora montagna?”. L’incontro affronterà gli scenari collegati alla nuova Legge quadro sulla montagna e alla riclassificazione dei Comuni montani, con un confronto su strategie di sviluppo, strumenti e buone pratiche per le aree interne.

Sono annunciati gli interventi del sindaco di Sasso Marconi Roberto Parmeggiani, dell’assessore regionale alla Montagna Davide Baruffi, della sindaca di Marzabotto Valentina Cuppi, della sindaca di Monte San Pietro Monica Cinti, di Stefano Mazzetti, Giovanna Trombetti e Maurizio Fabbri. Il dibattito sarà coordinato dall’assessora comunale Silvia Martini. L’ingresso è indicato come libero e gratuito.

La giornata si concluderà nella corte di Villa Davia con una serata di musica, animazioni e street food. Il programma comprende una performance itinerante su trampoli del collettivo PaZo Teatro, le musiche di Marta Celli all’arpa e di Andrea Brachetti all’organetto, figuranti in costume, artigiani al lavoro e l’apertura straordinaria del Piccolo Museo della Fiaba.

Informazioni pratiche

L’ingresso ai luoghi della Fira di Sdaz è gratuito. Per chi arriva in automobile, il comunicato indica la disponibilità di un parcheggio al costo di 2 euro. Il programma dettagliato è consultabile attraverso il sito del Comune di Sasso Marconi e i canali social della manifestazione. È inoltre possibile contattare l’ufficio turistico infoSASSO al numero 051 6758409.

La redazione di Radio Frequenza Appennino è composta da svariati collaboratori di tutte le età, che pubblicano su Radio Frequenza Appennino le notizie reputate di pubblica utilità su avvenimenti, eventi culturali e sociali.

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