Cinema

CLOSE UP: in sala dal 12/05

CLOSE UP: in sala dal 12/05

CLOSE UP è una rubrica che prova a raccontarvi le principali uscite cinematografiche del week-end, consigliandovi i titoli più interessanti e mettendovi in guardia dai più temibili, cercando così di guidarvi ad una visione più consapevole.

L’estate chiama, l’autostrada si fa affollata e le sale lentamente si svuotano. Anche le uscite cinematografiche si fanno sempre meno interessanti, i titoli non calano (almeno per ora) ma la qualità dell’offerta ne risente parecchio, perchè diciamolo, l’italiano, da sempre, quando il caldo si fa sentire, non va al cinema, ma si rifugia in spiaggia, in campagna o ai monti. La primavera inoltrata e l’estate diventano quindi l’occasione perfetta per riempire i cinema italiani di pellicole invisibili e di proposte di dubbio gusto, un crescendo rossiniano di ciarpame, capace di rattristare il più ottimista dei cinefili.

L’unico vero titolo imprescindibile della settimana sembra essere Money Monster – L’altra faccia del denaro, pellicola diretta da Jodie Foster (pochi film come regista, ma interessanti) ed interpretata da George Clooney e Julia Roberts. Un teleimbonitore specializzato in titoli finanziari (Clooney) viene preso in ostaggio durante la conduzione della sua trasmissione (Money Monster appunto) da un ragazzo armato di gilet esplosivo. Il nostro terrorista ovviamente è un risparmiatore che ha perso fino all’ultimo centesimo e vuole delle risposte… Al di là del cast assolutamente appetibile, a farla da padrone è la sceneggiatura, che si occupa di un argomento spinoso e delicato, una questione controversa, come il mondo della finanza e dei suoi deviati derivati, su cui ultimamente Hollywood sta riflettendo parecchio (vi basti pensare allo splendido La grande scommessa recentemente candidato all’Oscar). Money Monster ha praticamente tutto: una regista capace, un cast importante, una trama politica ed una non disprezzabile componente thriller. Da vedere.

Con l’arrivo della bella stagione spuntano anche i primi horror, per una specie di regola italiota secondo cui sarebbe molto meglio provare brividi in sala, mentre fuori il clima è torrido… Bho!?! Appassionati state pronti perchè arriva The Boy, pellicola piuttosto inquietante che racconta di una baby sitter assunta da due anziani comiugi, per prendersi cura di una bambola con le fattezze del figlio morto della coppia. Ovviamente in quella casa non tutto è quel che sembra… Horror con colpo di scena, ben recensito da molti, una boccata di spaventoso ossigeno per tutti coloro che amano il genere e si sentono trascurati dalle poche pellicole davvero degne di nota a loro dedicate.

Pericle il Nero è l’unica pellicola che si vedrà al prestigioso Festival di Cannes, non nel concorso ufficiale purtroppo, ma nella sezione Un Certain Regard. Il film diretto da Stefano Mordini ed interpretato da Riccardo Scamarcio, racconta di Pericle detto Il Nero, che lavorando al soldo di un mafioso, commette un tragico errore per cui probabilmente dovrà pagare con la vita. Film sulla fuga dal proprio passato, sulle seconde occasioni e sulla necessità di riscattare i propri debiti, Pericle il Nero può sembrare già visto, eppure a ben guardare il trailer, l’interpretazione di Scamarcio regala sanguigna intensità e concreta sincerità ad un personaggio oscuro, ostile e sfaccettato. Consigliato.

Prima di passare al de profundis, ci rimane il tempo di citare tre pellicole interessanti che resteranno invisibili. La prima è La sposa bambina, film dello Yemen del 2014, che racconta il difficile tentativo di divorzio dal marito da parte di una bambina di 10 anni, finita in sposa a causa di una tradizione sbagliata, quanto fin troppo consolidata. Il secondo film resterà in sala ben 3 giorni, quindi affrettatevi se avete intenzione di vederlo. sto parlando di Where to invade next, documentario diretto da Michael Moore sulla tendenza endemica e deplorevole da parte degli Stati uniti, di esportare la propria cultura e il proprio stile di vita praticamente ovunque, insomma una bella riflessione politica sul nostro tempo. Infine Il regno di Wuba è un film live action con un bel po’ di cgi, dedicato ai più piccoli; la produzione cinese potrebbe scoraggiare qualcuno, ma escludendo la meravigliosa e pluri premiata Pixar, bisogna ammettere che il cinema dedicato all’infanzia più interessante che si sia visto ultimamente, è proprio di origine orientale. Se ce la fate recuperate almeno uno dei tre.

Tini – La nuova vita di Violetta è pellicola da evitare accuratamente come un focolaio di Ebola. Già un personaggio come Violetta è quanto di più spregevole e diseducativo si sia visto nella tv dei ragazzi, una specie di telenovela canterina nata per vendere merchandise di dubbio gusto convincendo milioni di bambine che ogni sogno è possibile, ma qui si va oltre, molto oltre e il film mette in scena i dubbi e i turbamenti dell’insopportabile Martina Stoessel (Tini appunto) preoccupata dal troppo successo e determinata a ritrovare se stessa, l’amore e la gioia di vivere. Non c’è nulla di lontanamente giusto e vero in questa storia profondamente sbagliata, nata per obnubilare le giovani donne di domani, Tini è un film da evitare, perché così pieno di plastificata ideologia televisiva, da rappresentare un pericolo vero e concreto per ogni genitore che si rispetti. Non c’è nulla di male nel credere che i propri sogni si possono realizzare, ma è immorale e sbagliato far credere alle piccole telespettatrici, che solo la fama e la voglia di apparire, rendono la vita degna di essere vissuta. Spregevole.

Un poliziotto ancora in prova è il sequel di un altro film da dimenticare diretto, sia qui che là, da quel Tim Story responsabile penalmente di ben due film dedicati ai Fantastici 4 (per capirci, quello in cui Reed Richards usava il suo potere elastico per prendere la carta igienica…). La trama vede la solita improbabile coppia mal assortita di sbirri, alle prese con la solita indagine stantia sotto copertura. La logica è sempre quella, le trovate narrative pure (il solito tira e molla tra amore e odio), purtroppo resta immutata anche la noia, che regna sovrana ad ogni inquadratura. Per nostalgici ed appassionati del cinema black.

Infine un paio di titoli italiani a dir poco agghiaccianti. Il ragazzo della Giudecca, ispirato alla vicenda vera che travolse il cantante partenopeo Carmelo Zappulla (accusato da un pentito di essere il mandante di un omicidio), potrebbe sembrare molto interessante, ma la produzione ai limiti dell’amatoriale e la messa in scena da recita parrocchiale, non convincono proprio. Con tutto l’amore che ho invece è una pellicola del 2014, che inspiegabilmente vede la sala solo ora, nel senso che solo un pazzo può decidere di presentarlo ad un pubblico pagante. La trama non è importante (si parla di amore, gelosia, teatro e stalking…), ma fidatevi, se avete un paio di minuti da buttare, guardatevi il trailer su YouTube, potrebbero essere i due minuti più divertenti della vostra giornata. Anche no.

Penso possa bastare, anche per questa settimana abbiamo finito, per chi volesse approfondire e avesse voglia di imbattersi in qualche recensione, questo è l’indirizzo del mio blog: http://houssymovies.com/

Mentre per tutti voi che cercate disperatamente il titolo di un film che vi fa uscire matti e di cui ricordate solo alcuni frammenti di trama, provate a contattarmi alla mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/houssypedia/

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Matteo Righi

12 Maggio, 2016

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